ll loft di Kayne West progettato da Claudio Silvestrin.

Una grande architettura deve darti emozioni, deve renderti silenzioso. (C.S.)

la casa di kayne westNel 2004, ancora studente ai primi anni di università, ricordo che stavo passeggiando per Milano mentre aspettavo che il mio ragazzo finisse di lavorare, arrivata in piazza XXV Aprile, vidi per la prima volta la panetteria Princi da poco aperta. Mi fermai di scatto, mettendo in stand by nella testa tutto ciò che stavo pensando fino a quel momento, presa in una contemplazione che mise in silenzio tutto ciò che mi circondava e che somigliava molto alla sensazione che si prova visitando un luogo di culto, uno spazio solenne. Ho provato un’emozione simile a distanza di tempo solo a Barcellona visitando il Padiglione di Mies Van Der Rohe. Comunque da quel momento in poi ho capito che volevo veramente fare l’ architetto per vocazione e che tipo di architetto sarei stata. Subito mi documentai per capire chi avesse progettato quegli spazi, e rimasi affascinata dalla personalità di Claudio Silvestrin, un Palladio del Ventunesimo secolo.

Da allora seguo i suoi lavori che ispirano da sempre il mio approccio alla creatività, un pò come fanno i cantautori popolari per i giovani musicisti, i grandi chef per gli aspiranti cuochi, i geni dell’epoca per le promesse del futuro.la casa di kayne west di claudio silvestrin

Attraverso ll loft di Kayne West progettato da Claudio Silvestrin, credo si possa comprendere in modo sintetico la poetica progettuale di Silvestrin a cui non piace essere definito architetto minimalista, ma piuttosto essere simbolo di un modus operandi semplice, rigoroso, e senza tempo.la casa di kayne west di claudio silvestrinUn loft di 200 mq a Manhattan, lasciato come un contenitore di massa di aria e luce elegantemente modulata, senza classiche divisioni di tramezzi ma ambienti specificati con dei segni materici, che sono sculture in pietra, come il bancone che individua la cucina e il blocco monolitico che individua la zona bagno. la casa di kayne westla casa di kayne west di claudio silvestrin

Tagli netti, geometrie rigorose creano prospettive eleganti agli occhi, dove gli arredi non sono decorativi nè risultato di un’aggiunta successiva alla conformazione architettonica ma integrati e pensati simultaneamente in essa. Eppure lo spazio appare naturale, primordiale, energico e rilassato ed abbraccia la sensazione di stare in pace a casa senza co-stringere. Il resto lo racconterà la personalità di chi abiterà questo tipo di spazi, da riempire di sensi.la casa di kayne west di claudio silvestrin

Silvestrin asserisce che per lui un progetto è ben riuscito quando la mano dell’architetto c’è ma non si vede, ed è una cosa che condivido molto, soprattutto in un momento storico dove tutto ci viene urlato, dove tutti vogliono essere protagonisti in bene e in male, credo che abbiamo bisogno di più silenzio, onestà, serietà e sobrietà.

A me personalmente piace vivere in spazi rarefatti, dove il senso di vuoto mi mette tranquillità, mi mette in pace con il mondo, ma non è per tutti così. In voi provoca le stesse mie descritte sensazioni questo tipo di architettura d’interni? Sono curiosa se vi va rifletteteci e commentate pure, le vostre impressioni sono sempre benvenute.

A presto,

Maria Anna.

Immagini provenienti da qui.

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2 thoughts on “ll loft di Kayne West progettato da Claudio Silvestrin.

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