Shopping giapponese: skincare & make up

skincare giapponeseI canoni di bellezza giapponese s’inspirano ad un’icona di perfezione femminile dalla pelle candida e diafana, capelli lisci e setosi, occhioni da manga e corpi longilinei. Per le strade nella stagione estiva ovunque ci sono ragazzine dalle frange impeccabili, la pelle bianchissima, le ciglia lunghe, il trucco minimal, vestite kawaii a righe e a pois, con camicette leggere su crop pants o longuette plissettate, e borsine in tela da portare a mano. La pelle, e subito dopo i capelli, rappresentano un culto di bellezza forgiato dal mercato dei prodotti di cosmesi per la skincare che è uno dei settori di avanguardia e sperimentazione anche per l’utilizzo di materie prime di qualità oltre che per il modo di usare i prodotti una una specifica routine che le asiatiche in generale (coreane in primis poi giapponesi e cinesi) seguono con molta costanza e determinazione. 

Shiseido è il colosso di bellezza che in Giappone è onnipresente in profumerie e soprattutto nei famosi drugstores attraverso varie linee di skincare e make up con alti standard ma a basso costo, oltre a produrre una serie di integratori prevalentemente a base di collagene per aiutare a rigenerare la pelle, che sono anche i più acquistati dalle giapponesi. La tipologia di prodotti ovviamente più venduta sono quindi detergenti (cleansing gel o oil), maschere antiage di ogni tipo, e creme dai fattori di protezione altissimi che si declinano nelle varie bb, cc, dd cream fino ai coushion foundation da poco sbarcati anche da noi in Europa, d’invenzione coreana. Per il make up i più popolari e che a mio parere vale la pena provare sono invece eyeliners e mascara tecnologici, sofisticati ma dalle semplici formulazioni, oltre a piegaciglia e ciglia finte come se non ci fosse un domani, che donano profondità ed espressione ai tipici occhi orientali e non solo.

I miei acquisti si sono concentrati appunto su questi prodotti più popolari ed efficaci di cui un pò mi sono documentata prima sul web e poi cercando di carpire e decifrare le scritte nei drugstores (le commesse parlano veramente poco in inglese) quindi spero di dare con questo post dritte e consigli su cosa vale la pena acquistare in Giappone per quanto riguarda skincare e make up.skincare giapponese

  1. In Giappone il mantra della bellezza è che la pulizia del viso costituisce l’80% del make up. Il detergente low cost (circa 300 yen) più venduto nei drugstore giapponesi è il famoso detergente viso Perfect Whip prodotto da Shiseido, che ha la consistenza di una panna che a contatto con l’acqua diventa cremosa ma non liquida e con pochissimo prodotto pulisce a fondo senza bruciare gli occhi, togliendo ogni residuo di trucco e lasciando un profumo delizioso e una pelle liscia e cmpatta. E’ il primo prodotto del mio bottino che ho provato e veramente non ho mai provato una cosa del genere e soprattutto così funzionale nemmeno di alta profumeria. L’altro detergente è del brand DHC, anche questo uno dei più venduti, con una formulazione in olio, anche super decantato dalle beuty gurus, ma che non ho ancora provato perchè voglio terminare le cose già in uso e conservarlo per l’inverno, quindi magari prossimamente ne farò poi una recensione. Poi ho preso un’altro duo del famoso brand Hada Labo composto da cleansing gel ed essence (l’equivalente asiatico del nostro tonico ma di consistenza gelatinosa) a base di acido ialuronico in alta concentrazione che credo saranno i miei prossimi prodotti per la day routine.skincare giapponese
  2. Maschere Dovunque maschere. Maschere in ogni dove. In Asia le donne in casa si fanno maschere a go go. Dalle più cheap di Biorè a quelle più costose di SKII, è un gadget da accaparrarsi anche se volete fare un regalino alternativo per mamme o amiche di ritorno dal viaggio. La maschera è una coccola, un momento per prendersi cura di sè e anche se non fanno miracoli sono un momento di relax in casa magari quando non c’è nessuno o la sera dopo lo strucco una volta alla settimana come fanno le giappo girls. Ho preso le più famose da drugstore come quelle di color nero per i punti neri, le famose LuluLou dal packaging dolcissimo e altri di brand inpronunciabili a base di q10 e collagene. Non sono alle prime armi con questi prodotti perchè in passato ne ho già provate di coreane e giapponesi che mi faccio prendere da mio marito nei suoi viaggi di lavoro ad Hong Kong. Quelle più costose le tengo per eventi importanti per cui voglio sembrare al meglio o comunque voglio una base di pelle più preparata appunto perchè ho notato che dopo un trattamento del genere il trucco rende meglio e dura di più.haircare giapponese
  3. Olio di Camelia in giapponese tsubaki, prediletto e tramandato come segreto di bellezza dalle geishe. Consapevole delle ricche proprietà del fiore ho preso l’olio puro al 100% che sto usando anche sul viso con molta soddisfazione, dato che sono amante dei facial oils, mentre poi ho preso tutto il trattamento di Shiseido per capelli a base di olio di camelia che si compone di shampoo, balsamo, trattamento e spray lucidante ad un prezzo davvero irrisorio, considerando i prezzi di Shiseido in generale nelle nostre profumerie. make up giapponese
  4. Make up Ciglia e Sopracciglia per essere precisi, perchè ho provato fondi e ciprie ma le colorazioni erano troppo chiare per me che ho un colorito olivastro, mentre ombretti e blush mi parevano poco scriventi o comunque di nounce che già ho. Riconosco che vale la pena comprarli solo per i packaging favolosi, molti kawaii (tipo Benefit e Too Faced) e low cost. Ma ho resistito per sfogarmi su eyeliners, mascara e matita per sopracciglia tanto decantati sul web (anche da Lisa Eldridge) del brand Majolica Majorca (di casa Shiseido), Dolly Wings e Heroine che probabilmente è il più venduto tra le ragazze asiatiche in generale e che avevo già provato in un altra formulazione. Mentre, siccome non ne faccio uso, tra le pareti tappezzate di ciglia finte di ogni forma e misura ne ho preso solo un paio vabè.bellezza giapponese
  5. Tools I cotton fioc in Giappone hanno forme e funzioni svariate, c’è chi li usa anche per truccare gli occhi perchè hanno punte sottilissime a prova di eyeliner e non sbavano. Non potevo resistere nemmeno a quelli rosa! Un’altra particolarità delle giapponsi è che usano per lavarsi dei panni in bambù morbidissimo per la pelle anche del viso, e degli hair brush per lo shampoo che rafforzano la cute e riattivano la circolazione, quindi ne ho presa una della linea tsubaki di Shiseido per completare il trattamento e non vedo l’ora di usarla per vedere se effettivamente funziona. Poi ho preso una specie di spazzola bigodino che usano per sitemare la frangia che presto userò perchè in inverno vorrei tagliarla di nuovo e magari avere meno problemi di piega.  Ultimo ma non per importanza è il famoso piegaciglia di Shu Emura, pagato circa 10 euro nello showroom di Omotesando. Non aggiungo altro.

Un motivo in più per farsi tentare all’acquisto è il Tax Free un pò dovunque soprattuto a Tokyo, mostrando il passaporto UE viene applicato il 10% di sconto, nella maggior parte dei negozi per una spesa di almeno 5000 yen (circa 40 euro). Aspetto magari anche consigli e dritte da qualcuna che ha già provato questi prodotti! Per ulteriori dettagli vi rimando al video haul sul mio canale Youtube Maria Anna N.

Grazie per essere passate di qui e buona giornata.

A presto

Mxxx

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7 thoughts on “Shopping giapponese: skincare & make up

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