Shopping giapponese: body & home decor

shopping in gipponeOgni cosa in Giappone è “kawaii” cioè carino, dalle forme simpatiche degli oggetti e i gadget pucciosi, fino alle stampe deliziose che rendono anche un fazzoletto per asciugarsi il sudore un oggetto del desiderio, fino ai famosi personaggi come Hello Kitty, My Melody e Doraemon, esportati anche in Occidente, simbolo animato del mondo del kawaii, nato tra le strade del quartiere di Harajuku dove ci sono negozi fiabeschi, girlish e pieni di cuori e stelle, dove le teen agers ma non solo, si concentrano e si ritrovano vestite da lolite o ispirandosi a personaggi manga in voga. Tutto questo scenario rende la visita di queste strade uno spettacolo teatrale spontaneo e naturale. Oltre a prodotti di skincare e make up, ho preso alcune cose per me, per casa e ragalini vari. Proprio in Takeshima street ad Harajuku sono stata da Daiso che è uno store di 4 piani pieno di cose deliziose (ogni cosa è in vendita a solo 100 yen) ma che ho visto in dimensioni più ridotte anche in altri quartieri di Tokyo, e dove ho preso penne, carte per gli origami, vari tipi di ventagli, i fazzoletti sakura e tengui che possono essere usati per confezionare oggetti regalo, da tenere in ufficio come asciugamani, o da usare come panni da cucina. A Kyoto invece, alla ricerca di cose più tipiche e qualitativamente migliori, sono stata nel bellissimo store Suo Souun brand locale che confeziona tessuti per oggettistica e arredamento dipinti a mano proprio da artisti di Kyoto, che si possono far diventare shopping o grocery bags con relativi accessori venduti separatamente, o usare per avvolgere cibi, bentobox e scatole regalo. Io ho preso una pouch da borsetta, uno dei famosi furoshiki di misura media (ce ne sono di varie) con disegno di aceri giapponesi che credo esporrò avvolto in una scatola nel mio living o incornicerò a mò di tela da appendere ad una parete, o comunque troverò un altro modo per usarlo, grazie al cd che vi regalano ad ogni acquisto, in cui ci sono video tutorial per imparare a piegare ad arte e per vari scopi i famosi fazzoletti. Sempre del brand Sou Sou ma in un negozio di tessuti in cui c’erano scarti e tagli con stampe favolose, due scampoli di tessuto perchè vorrei farmi realizzare dei cuscini o dei runner per la tavola in modo da personalizzare e rendere poi utilizzabili alcuni dettagli dell’arredamento di casa con ricordi dei nostri viaggi. I famosi zori invece li ho presi in una botteguccia lungo le strade del Nishiki Market, sempre a Kyoto, un luogo imperdibile, soprattutto per comprare macha, dolci, stupirsi per tutte le varietà di alghe, pesce, snack e piatti tradizionali giapponesi: vi offrono tè, confetti fatti di chicchi soia ricoperti di zucchero e cacao, biscottini a base di farina di riso e piselli, o tortine di fagioli azuki mentre si cammina incuriositi, cercando di decifrare le scritte, osservando una signora che prepara a mano gli udon, e i bambini in fila per dolcetti a forma di funghetto…

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