La piastrella diamantata

piastrella diamantataAd oggi se una persona mi chiedesse, con un budget ridotto, cosa usare per rivestire un bagno o una cucina con semplicità ed eleganza, io le prenderei la mano e le porrei sul palmo una piastrella diamantata 7,5 x 15, con la stessa soddisfazione e fiducia di quando si danno come premio le caramelle ai bambini. Questa piastrella rettangolare bianca lucida mi ha sempre dato la sensazione di evocare ambienti molto familiari, luoghi in cui avvengono attività e lavorazioni semplici, oltre a farmi venire in mente i centrini che ricamano le mie zie a uncinetto, le signore che s’incipriano con gesti delicati allo specchio, e i detti antichi che non sbagliano mai. Dolci ricordi che vorrei portare sempre con me e condividere con le persone a me care. Pur appassionata di tante piastrelle sino ad ora, come ad esempio di quella di Mutina di cui ho scritto tempo fa, la piastrella diamantata è un classico senza tempo, nonostante è l’epoca architettonica dei grandi formati, delle superfici continue e dei macrosistemi, ci vuole sempre una dose di piccole cose per riportarci con i piedi per terra e ricordarci da dove veniamo. Ho cercato di scrivere una una storia sintetica della genesi della famosa piastrella dal taglio diamantato:

Intorno al 1890 la città di Parigi era impegnata nella grande opera di costruzione della metropolitana, in pieno stile Art Nouveau, dove per gli interni vennero impiegate piastrelle in ceramica bianca lucida, dalla forma rettangolare di dimensioni 7,5×15, con la particolarità dei bordi smussati,  prodotte da  La faïencerie de Choisy-le-Roi, antica fabbrica di ceramiche e arredo bagno dell’epoca. Il taglio diamantato della piastrella nasceva prevalentemente dall’intento di riflettere il più possibile le luci artificiali nelle volte dei sotterranei, oltre che a caratterizzare lo stile degli interni della nuova metro. La piastrella successivamente fu commercializzata al pubblico e proposta per brasserie e bistrò francesi e non solo a partire dagli anni ’20, diventando una delle icone degli interni stile Liberty negli anni successivi fino ad essere largamente impiegata in locali e abitazioni moderne per evocare un elegante stile retrò ma essenziale e pulito.

piastrella diamantata
La posa a cassero irregolare delle piastrelle evoca atmosfere neo Liberty e mi piace molto per gli ambienti cucina.

Le metro tiles che ho utilizzato negli scatti e che ho usato in un bagno della mia futura casa, è prodotta da CE.SI. ma, essendo un trend attualmente in auge, molte aziende italiane hanno cominciato a (ri)produrle, proponendole anche in altri colori chiari e scuri e con  finitura sia lucida sia opaca. E’ adatta con i dovuti parametri contestuali sia in ambienti moderni per creare un look neo liberty, sia in ambienti rustici o dallo stile shabby per accentuare un atmosfera classica ma rivisitata e ricercata.

piastrella diamantata
La posa lineare invece caratterizza ambienti moderni con un fascino d’altri (bei) tempi ed è adatta sia per rivestire bagni che cucine.

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17 thoughts on “La piastrella diamantata

  1. Ho una cucina bianca con cappa in acciaio pavimento in grès porcellanato sui toni del grigio secondo te starebbe bene questa mattonella diamantata? Io l’adoro

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    1. Ciao Luana, in questo caso io andrei sempre di un tono più chiaro del pavimento in de-gradazione, cioè se non la vuoi bianca, un grigio ghiaccio, invece se non vuoi andare sul basico, un colore che interrompe più forte. Guardati il sito dei vari produttori per farti un’idea, ancor meglio sarebbe andare a vederle dal vivo presso rivenditori della tua zona, così puoi farti un’idea più concreta dei colori che a volte sul monitor ingannano. Buona fortuna e fammi sapere!Mx

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  2. Ti ringrazio della risposta! sono in confusione. Cucina e salone sono un ambiente unico e quindi vorrei avere un ambiente carino luminoso e nello stesso tempo caldo! Mi piace molto lo stile shabby chic! Che consiglio mi dai? Meglio una diamantata bianca o sul grigio secondo te?

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    1. Se vuoi fare una scelta a lungo termine e che non ti stanchi mai ti consiglio la bianca, riflette la luce e si adatta a qualsiasi stile. Appunto un classico senza tempo come un filo di perle…

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  3. Ciao mi piace molto questa piastrella. Sto per ampliare casa, aprirò una doppia porta a battente 140×210 e sposterò la cucina dall’altra parte. Metterò anche nell’altra stanza il pavimento identico a quello che ho ora.Ovviamente la cucina non la butto ma la sposterò integrando altri elementi. Appunto la mia cucina è totalmente bianca laminata opaca con ante e cassetti con unghiatura acciaio cromato, top bianco, pavimento gress porcellanato moderno 30×60 color brown scuro quasi grigione. Ora come ora ho delle piastrelle 30×18 bianche opache non totalmente lisce (sembrano quasi “gnocchate” pagate una cifra si chiamavano “fashion”), verranno rotte insieme al muro da sfondare. Tu cosa dici, le piastrelle diamantate nella mia nuova cucina staranno bene? E come le poseresti? A cassero irregolare o lineari? A me piacerebbero bianche. Ho una fissa per il bianco.Avrò anche una penisola continuazione del piano cucina. Non son sicura di volere la cappa d’acciaio. Dovrò decidere che lampadario far pendere sopra la penisola, e vorrei mettere dei punti luce sotto ai pensili. Metterò poi un tavolo staccato di 120 cm. Mi piaceva il modello badù di midj tutto bianco con top in color noce (per non fare proprio tutto bianco, il color noce non mi sembra stare male col mio gress molto scuro). Sedie bianche moderne e sgabelli per la penisola devo decidere quali. Ti cosa dici?

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    1. Ciao, allora per come descritto, la tua casa è moderna e quindi trovo più adatta la posa lineare. La diamantata bianca anche se è appunto bianca comunque movimenta la superficie grazie al taglio e dà un senso di spessore, quindi se ti piace mi pare una scelta sensata nel tuo caso. Per il resto dell’ambiente, dato che bianco e acciaio sono colori tendenzialmente freddi, ti consiglio di equilibrare con materiali, accessori e arredi dalle tonalità calde, cioè legno e colori della terra. Buon lavoro!

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      1. Grazie mille! Mi trovo d’accordo con tutti i tuoi consigli… Quindi credo proprio che faró la posa lineare, che riprende anche la posa del gress, un elemento dal colore caldo già ce l ho perché ho un kitcheaid rosso imperiale e opterò per il tavolo color noce. Mia madre continua a rompermi le scatole che vorrebbe darmi un tavolo fratino d’epoca sostenendo che facendolo restaurare e pitturare di un color legno caldo starebbe bene, ma io non so, mi sembra uno stile troppo contrastante, certo potrei piazzargli delle sedie trasparenti per smorzarlo, però mi sembra di fare pasticcio.

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  5. Salve, a suo avviso la posa a cassero irregolare mal si adatta ad una cucina? E lo stucco? Userrore lo stesso tono della mattonella?

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    1. Salve Guido, la posa sfalsata di solito si usa per cucine dallo stile classico/rustico ma non è detto che non sia un buon abbinamento anche con una cucine dalle linee più essenziali e moderne e in generale dallo stile dell’ambiente in cui si trova. E’ tutta una questione di equilibrio e gusti personali. Per lo stucco invece non ci sono dubbi, stesso tinta delle piastrelle.

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