Piastrelle, carta e storie da raccontare.

mutina ceramiche
Piastrella folded di Mutina che ho fotografato nella mia casa-cantiere prima di farla posare.

I lavori di casa procedono, dopo aver superato le complessità del layout impiantistico durante tutto il mese di novembre e dicembre, nel frattempo sono arrivati quasi tutti gli ordini dei materiali per le finiture scelte ovvero porte, ceramiche per pavimenti e rivestimenti e arredo bagno. Devo dire che sono molto soddisfatta di quello che abbiamo scelto, dei posti dove siamo andati per l’home shopping e delle persone addette che ci hanno seguito e consigliato. Da una parte avevo le idee abbastanza chiare sulle aziende che volevo, e già conoscevo i rivenditori di zona, dall’altra invece abbiamo avuto modo e voglia di scoprire e valutare nuovi prodotti. Nell’ambito delle ceramiche sono fiera di constatare la maggior parte delle aziende italiane sono ai primi posti in termini di qualità, sperimentazione tecnologica e cifra estetica.

Vorrei introdurvi l’azienda Mutina attraverso uno dei prodotti che ho scelto per la mia casa, ovvero la piastrella folded concepita dai Raw Edges, uno studio di designers originari di Tel Aviv, con sede a Londra. Mi è piaciuto da subito il progetto che è in linea con lo spirito di Mutina perchè incarna la perfetta unione tra la sperimentazione e l’innovazione ed il carattere artigianale che conferiscono particolarità e qualità ad ogni prodotto.

gres porcellanato
Un dettaglio della piastrella che riproduce la forma delle piegature della carta.

Quando per la prima volta ho visto e toccato il campione espositivo nello showroom dove l’ho acquistata, sono rimasta affascinata dal pattern della piastrella che riproduce le piegature di un foglio di carta come quando si crea un origami e poi si riapre il foglio che resta interamente pieghettato secondo un gioco di ripetizioni geometriche all’apparenza casuali. Infatti la forma della piastrella nasce come il risultato di un calco di un foglio di carta sapientemente piegato, e si impossessa della stessa leggerezza tattile e visiva tipica della carta. Sin dal primo momento mi ha ispirato in modo non scontato semplicità, naturalezza e dedizione tipica delle cose pensate col cuore e lavorate a mano, oltre a riconoscere documentandomi che è un prodotto dall’alto standard qualitativo. 

raw edges
Fasi del processo di prototipazione della piastrella dei Raw Edges.

Raw-Edges_Mutina_Folded_Process_006

La piastrella in gres porcellanato non smaltato è proposta in un unica dimensione, 60×60 cm, e unica tonalità opaca, che definirei un bianco carta, ed ogni pacco è composto da 3 piastrelle con 3 pattern leggermente diversi per geometria delle piegature, ma da una certa di stanza ottica questa differenza è quasi impercettibile pur rendendo più originale la sequenza delle ripetizioni nella posa a pavimento o a parete. Al tatto è quasi vellutata e la superficie irregolare risultante dalleffetto folded crea a contatto con la luce suggestioni particolari. In generale uno spazio regolare e anonimo può assumere una forte caratterizzazione inserendo anche solo un’inserto di piastrelle di questo genere al posto giusto anche per dare la giusta valorizzazione al contesto. In casa ho previsto un’inserto di folded nel mio bagno come rivestimento della parete principale  dove sarà posizionato un mobile col lavabo. Ho preso anche un’altro prodotto Mutina di cui magari vi parlerò più avanti.

Più che piastrelle sono piccoli progetti di grande incidenza estetica, che raccontano storie di persone, condivisione di  nuove idee, tanta dedizione e onestà creativa. Non potevo che desiderare un piccolo pezzo di questa storia nella nostra casa proprio per lo stesso motivo per cui, come condiviso dallo spirito del team Mutina, 

You can only work with people that you like.

(Milton Glaser)

http://www.mutina.it/

P.S. Non sono pagata dall’azienda per promuovere i loro prodotti, scrivo qui semplicemente a scopo di condivisione di informazioni, per offrire idee e spunti e soprattutto per il piacere di scrivere di cose che mi appassionano. 

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5 thoughts on “Piastrelle, carta e storie da raccontare.

    1. Grazie Adele! Anche io conoscevo quelle più pubblicizzate dei Bouroullec e di P. Urquiola, ma questa piastrella mi ha colpito molto. Un abbraccio ❤

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  1. Il tuo blog è bellissimo!
    Anche qui ritrovo il mio gusto. Sono stata indecisa a lungo fra queste e le Urquiola, poi ho preso le seconde.
    Senti, ma dove le fai posare? Anche pavimenti?
    Ila (lapecorarosa)

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    1. Grazie Ila, sei sempre molto carina. Allora le folded le ho scelte per rivestire una parte della parete del mio bagno, poi ho preso le dots sempre come rivestimento in cucina. Anche quelle della Urquiola sono meravigliose, mi piace tutto di Mutina! Tu dove le hai posate?

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