Inviti a cena e precauzioni di over design.

Insieme al mio fidanzato sono stata invitata a cena da una coppia di amici che frequentavamo molto tempo fa, per festeggiare l’inaugurazione della loro casa nuova con un evento a tema. Sin da piccola mi è sempre piaciuto visitare case e imparare a conoscere le persone attraverso certi dettagli che quasi sempre raccontano molto di più di tanti convenevoli o premesse. Nell’allestimento di un ambiente domestico l’improvvisazione e la spontaneità sono potenti armi di comunicazione e a volte da intuizioni non consapevoli, e senza sovrastrutture mentali e stereotipi, nascono interessanti spunti e ispirazioni, che potrebbero non suscitare le case ideali che troviamo sulle riviste di settore. E’ lo stesso concetto dello street fashion, infatti tante tendenze nella moda nascono guardando le persone normali, intendo cioè non modelle nè fashion stylists, per strada. Ognuno ha il suo background, la sua storia, le sue manie e inclinazioni ed è interessante vedere come qualsiasi oggetto ognuno lo adotta per sè personalizzandolo.  Pur amante della semplicità e dell’intimità dell’effetto raw ricercato e recuperato, non resto insensibile agli spazi iper antropizzati e auto referenziali, anzi spazi con una ricchezza di intenzioni sono molto più intimi e confidenziali di ambienti spogli e impersonali. 

how to decorate

Immagine tributo della meravigliosa Iris Apfel in un servizio fotografico fatto per la rivista Dazed&Confused: se si ha una forte personalità si possono domare anche scelte estreme di decorazione. 

La cena abbondante e articolata rispecchiava molto le caratteristiche degli interni e dei pezzi di arredo. Infatti nel tempo ho sperimentato che il problema fondamentale che si riscontra in spazi domestici tirati a lucido e allestiti per dimostrare anche una certa appartenenza sociale, snobbando consigli e indicazioni di mano esperta, è la mancanza di misura. Al di là del bello, del brutto, dell’appropriato, del brand o del no brand, si rischia di fare letteralmente indigestione anche di buon cibo e di buon design.  Leggevo tempo fa un’articolo del New York Times su un tema inerente, in cui c’era l’opinione che “sembra che la gente pensi costantemente di essere guardata” e quindi a volte in certe case si trovano soluzioni e scelte di arredamento non proprio predilette dagli abitanti ma fatte per “far vedere agli altri”. Avere una casa spettacolare non significa realizzare un museo del design o la micro filiale di un luxury hotel a Dubai. Stiamo parlando di vita da vivere tutti i giorni in scenari che devono aiutarci a stare bene al di là di tutto. Le ultime sedie disegnate da Philippe Starck forse faranno a cazzotti con una cucina dallo stile shabby chic e col pattern iper futuristico dei mobili di Karim Rashid o l’arazzo multicolor comprato in viaggio di nozze. Si leggono capricci di tendenza, e la ricerca di uno stile (lo stile di chi abita gli spazi) è soffocato dal sovraffollamento di troppe personalità contrastanti (l’insieme di mobili) che nessuno e niente, neanche le pareti bianche e le luci a led riescono a tenere a bada. 

Per quelli che come me stanno progettando casa, o per chi vorrebbe semplicemente rinnovare alcuni spazi, ecco alcune precauzioni per evitare l’over design:

– Valutare le priorità: cioè in cosa conviene investire un pò di più in qualità e durabilità nella vostra idea di casa.

– Fate in modo che un arredo importante sia destinato ad un luogo della casa in cui passate la maggior parte del tempo e che possiate usarlo almeno più di una volta al giorno. Se non siete di questa idea allora comprate oggetti d’arte o antiquariato.

– Non sfogate il vostro estro sui rivestimenti di casa, o almeno non in superfici estese ma accontentatevi di una parete o piccoli inserti più particolari che in un ambiente dai toni neutri risalteranno anche di più. Gli ambienti neutri, dalle tonalità che rimandano a materiali naturali o dai colori soft accoglieranno a braccia aperte qualsiasi tipo di arredo anche più audace.

– Se vi piace molto un arredo di design che trovate su una rivista o sul web, cercate di saperne di più del prodotto, cioè in che materiale è fatto, chi l’ha disegnato e il mood che vi suggerisce così capirete meglio se è in linea con il vostro stile e se insomma è quello giusto. Deve rappresentare qualcosa anche per voi e non solo per la storia del design. Un volta approfondito ciò, informatevi sui rivenditori di zona, cercate uno showroom dove possono averlo esposto, toccatelo, spostatelo, sedetevi se si tratta di una sedia o un divano, così oltre la bellezza valuterete anche la comodità. 

– Il valore delle cose lo riconosce per la maggior parte chi ha un badget limitato.

– L’arredo di design più interessante di casa può essere chi la abita (vedi la grande Iris Apfel).

come arredare casa
Immagine tributo della meravigliosa Iris Apfel in un servizio fotografico fatto per la rivista Dazed&Confused: se cercassi ispirazioni per un total interior look la musa sarebbe lei. Lo stile non invecchia mai.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...