Londra mi somiglia.

londra
London skyline_Shard Tower dal millennium Bridge

Torno da Londra con tante ispirazioni che spero ogni volta si trasformino in energia per affrontare la vita nella mia piccola città di provincia, dove cose che mi interessano e mi stimolano intellettualmente, devo andarle a cercare altrove se non crearle da me. In realtà penso che le persone ambiziose che vivono in piccole città di provincia hanno molto da fantasticare per rendere le giornate più interessanti e quindi in queste cittadine ci sono molti creativi prima di tutto d’urgenza, come me. Quando torno da un viaggio è come se ogni volta srotolassi per aria tutto quello di cui gli occhi si sono riempiti, tanta ricchezza accumulata che spendo per affrontare eventi, raccontare storie, confrontare idee, guardare avanti con uno spirito rinvigorito.

Ogni volta che vengo in questa città così densa scopro sempre qualcosa di nuovo e diverso da come lo avevo lasciato, è prerogativa delle metropoli questa fluidità che rende difficile e avventato ogni giudizio sul modello urbano. Alcuni architetti con cui a volte per sbaglio mi capita di parlare di simili argomenti, ritengono città come Londra, New York e Parigi città bruttissime, in quanto il modello urbano di metropoli non sposa con una certa concezione alquanto accademica di città ideale per il caos della pianificazione urbanistica, l’edilizia speculativa dei grattacieli, i contenitori del consumismo, le periferie-dormitorio. Che ne dicano quante ne vogliono, le città sono costruite dagli uomini, per gli uomini e secondo gli uomini, quindi è la nostra civiltà che si espone in tutti i suoi pregi e difetti. Le città ci somigliano. Le metropoli di oggi sono il frutto di stratificazioni costanti e a volte disorganiche avvenute nel tempo, le cui identità sono fluide come fluido è il concetto stesso di modernità.

Al di là di tutto, questa volta a Londra è stato tipo: colazione da Gail’s, fare origami di carta seduta immersa nel verde di Hyde Park nell’unica mattina di sole, andare alla National Gallery e all’ICA, partecipare ad un corso di floral design, fare shopping a go-go su Oxford street e limitrofe, cucinare l’apple crumble in una casa stile vittoriano in cui adesso vive una mia cara amica.

Londra, come Parigi, New York, Singapore così funzionano.

tate modern london
Tate Modern_interni
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