Nuovo spazio di lavoro \\ step 0: il qui ed ora \\

UFFICIO NUOVO
Io lo sapevo che quest’anno sarebbe stato per me un’anno di grandi cambiamenti, così a lavoro e così nella vita privata. Nonostante periodi di incertezze e fughe anche solo mentali da tutto ciò che significa definitivo, ci sono tutti i presupposti e le coincidenze per metter su casa con la persona che amo e avere un nuovo ufficio. Entro fine marzo il nostro studio si trasferirà in un appartamento più grande quindi è tempo di traslocare. Che poi mi fa strano chiamare ufficio o studio il luogo in cui lavoro, in realtà la stanza in cui sono io da sola è uno spazio lineare, arredato con quello che serve, dove oltre a stare al pc contemporaneamente leggo, rifletto, disegno senza pensare, studio e consulto manuali, taglio e piego chilometri di fogli sfornati dal plotter o mi dedicò a qualche progetto di diy. Quindi lo concepisco più come uno spazio per riflettere e metabolizzare spunti e idee, un laboratorio artigiano, un sistema non chiuso ma aperto a continui impulsi, e certamente pian piano nel tempo ha preso la forma che rappresenta me, il mio stile e approccio multidisciplinare all’architettura. Non c’è nessuna regola vincente, ideale e assoluta se non la buona norma di cercare di non sentirsi alieni in uno spazio da abitare, personalizzandolo in modo semplice ma intenso affinché ci somigli facendoci sentire a proprio agio, come quando s’indossa un consumato ma comodissimo jeans o un vecchio fidato maglione di cachemire. Questo è una delle sensazioni che cerco di trasmettere nel progettare uno spazio, avendo cura di operare scelte condivise e soluzioni che siano anche terapeutiche e rivelatrici seppur nella loro semplicità, e tenendo sempre presente il concetto dell’ hic et nunc. Si arriva ad un punto di tensione in cui i ricordi, le attese, le emozioni, i sogni legati a noi, attraverso le cose che ci circondano e ci contengono, si devono concretizzare in uno spazio e in un tempo, perchè, di là di tutto, è importante vivere il momento presente, attualizzando pensieri, abitudini, situazioni, affetti al qui ed ora.

Sto chiudendo tutto in grossi scatoloni di carta, pure queste emozioni che insieme a delle nuove poi faranno arte e parte del mio nuovo spazio, di una mia nuova avventura.

Spero vi faccia piacere seguire le fasi del mio trasferimento e dell’allestimento dello spazio, e spero condividiate con me consigli ed esperienze ed ispirazioni. A presto per la fase 1!workspace

New workspace //step 0: here and now //

I knew this year would be a year of great changes for me, so at work and in private life as well. Although times of doubts and even mental escape from everything  permanent, actually there are all conditions and coincidences to set up home with the one I love and have a new office. No later than the end of March our office will move to a larger apartment so it’s time to move. It’s kind of strange for calling office or studio the place where I work,  becouse it’s a room where I am by myself in, that looks linear , furnished with what I need, where besides being to pc, at the same time, I read, think, draw without thinking, study, cut and bend sheets out from the plotter or do some diy handmade projects. So I conceive it as a space to think and metabolize inspirations and ideas, a workshop, a system open to continuous pulses, and of course little by little through time it has taken a shape that represents me, my style and multidisciplinary approach to architecture. There is no winning absolute ideal rule but trying not to feel alien in a space to live in, customizing it in a simple but intense way to feel at ease in, as wearing a second hand but comfortable jeans or a trusty old cashmere sweater. This is one of the feelings I try to convey when designing a space, taking care to make shared choices and solutions that are also therapeutic and revealing, though with simplicity, and keeping in mind the concept of hinc et nunc. You come to a point of tension in which memories, expectations, emotions, dreams linked to us, through things surrounding us and containing us, have to realize in a space and in a time, because, beyond all, it’s  important to live the present moment, actualizing thoughts, habits, situations, with the here and now.

I’m closing all in big paper boxes, even these emotions along with new ones that vill be part of my new space, of my new adventure.

I hope you will enjoy following the steps of my transfer and hope you share with me tips, experiences and inspirations. Stay tuned for step 1!

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